Ah, la primavera!

Pubblicato: aprile 8, 2010 in gente che si odia

Finalmente è primavera, non se ne poteva più di questo freddo! Gli alberi hanno cominciato a germogliare, si sentono di nuovi gli uccellini cantare e dopo tanto penare tornano anche gli improponibili! Ora, io ho sempre avuto dei dubbi amletici riguardo la primavera: meglio le maniche corte con una felpa oppure quattro o cinque strati di vestiario vario da sbucciare tipo cipolla? Perchè si sa, la primavera è bastarda. Magari la mattina ti svegli con un sole che spacca le pietre, a mezzogiorno è caldissimo e alle quattro del pomeriggio diluvia e fa un freddo cane. E allora cominciano a girare per la strada alternativamente persone che:
– si vestono in base alla temperatura (tipo me)
– si vestono in base al calendario
Quest’ultima categoria è sempre fonte di gioia e di ilarità. Perchè ci sono quelli che mettono le maniche corte ad aprile anche se sono tre gradi e quelli che finchè non è il 15 non abbandonano il giubbotto imbottito. Oggi, tanto per dire, a mezzogiorno erano 23°C al sole, forse di più, con la maglia nera non calibro che sento sempre un caldo assurdo. Me ne stavo tranquilla a mangiare kebab quando, nel giro di mezz’ora, ho visto, in sequenza:
– tizia con maglia di lana e stivaloni
– uomo con felpona a pecora della napapijri ermeticamente chiusa
– ragazza con giubbino e ciabatte infradito (con unghia rigorosamente smaltata di nero)
– svariate persone in maniche corte (mise decisamente più adatta in quel momento)
Ora, mi chiedo, passi la tizia con la maglia di lana, può darsi che è partita stamattina dalla Norvegia e non sapeva bene come vestirsi, ma come si fa ad indossare delle infradito con il giubbotto? Che poi non erano infradito chiuse, no no, erano proprio lì con il piede al vento! Cioè, capisco che ognuno di noi ha una sensibilità propria al caldo e al freddo, però ci sono delle cose che sono oggettivamente ridicole in questo periodo dell’anno, come i sandali o le ciabatte. Oppure, orrore degli orrori, scarpe aperte sfoggiate con calze color carne, che penso siano l’apice del cattivo gusto. Oppure gli Ugg, quegli stivali così imbottiti di pelo che si moriva di caldo anche a gennaio. Ma sento che il peggio deve ancora arrivare perchè oggi, tornando, ho visto anche persone con un piumino fino alle ginocchia…

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