Archivio per la categoria ‘moda’

Dunque, una piccola review che ho deciso di fare a riguardo dei miei ultimissimi acquisti fatti online. Per la precisione mi sono comprata un set di penelli da 20 pezzi della Fraulein38 e una palette da 120 colori sempre della stessa marca.

Set 20 pennelli
Partiamo da questi che sono i primi che sono arrivati, all’incirca una settimana fa. Avevo deciso di comprarmi un set non eccessivamente caro per prendere un po’ confidenza con i pennelli da trucco, non mi sembrava il caso di spendere più di 15-20 euro, anche perchè non trucco per lavoro ma lo faccio solo per tornaconto personali. Li ho pagati una cifra ragionevolissima, circa 15€ con spese di spedizione e tutto dalla Germania. Non li ho presi sul sito ufficiale ma su ebay, anche perchè ho evitato iscrizioni inutili e una trafila immensa per gli acquisti. Ma passiamo alla review vera e propria, intanto ecco una foto

Tutti i pezzi, quando ho aperto la pochette, erano all’interno di involucri di plastica per evitare che si sporcassero e i pennelli più grandi (come quello da cipria, ad esempio) avevano anche una protezione in più per evitare che le setole perdessero i peli. Preciso una cosa, non sono fatti con setole naturali ma sono fatti di setole sintetiche, caratteristica che si può notare subito se si toccano. In ogni caso sono piuttosto morbidi lo stesso, anche quando li passate sugli occhi non danno fastidio nè fanno male. Secondo me il set è adattissimo a chi ha iniziato da poco a truccarsi, l’unica pecca è che non ci sono pennelli tondi (quelli per le sfumature) mentre ci sono tantissimi pennelli tutti squadrati e piatti. Il che lo rende un set piuttosto “ripetitivo”, io personalmente ho risolto usando un tot di pennelli per i colori scuri mentre altri li uso solo per i colori chiari. Ho sopperito alla mancanza del pennello tondo aggiungendo uno di quelli che mi è arrivato con il set da fumettista della Disney.
In definitiva: potrebbe essere un set più funzionale, ma il rapporto qualità/prezzo è più che ragionevole, specialmente per chi è alle prime armi. Quindi se non cercate set professionali o con prezzi troppo alti, potrebbe essere un buon investimento

Palette 120 colori Fraulein38
Questa non l’ho presa dallo stesso rivenditore dal quale ho acquistato i pennelli, ma da un negozio che vende solo online da vari paesi. Per la precisione mi sono arrivati dall’Inghilterra. Ecco la fotina


Sebbene il pacco fosse imballato benissimo (ci ho messo mezz’ora per svolgere tutta quella maledettissima carta con i buchetti), due ombretti mi sono arrivati rotti. Uno era solamente scheggiato e in fin dei conti è quasi integro, un rosa invece era completamente staccato, ma sono gli inconvenienti delle spedizioni, quindi non me la sono presa più di tanto. Partiamo dicendo che i vari colori della palette sono piuttosto piccoli, grandi all’incirca come una moneta da 50 centesimi. Ciò non toglie che fanno “il loro dovere” e colorano abbastanza bene l’occhio anche con poco prodotto. Avevo difatti letto alcune review che consigliavano di comprare le palette della Fraulein invece di quelle della Zoeva proprio perchè queste ultime avevano gli ombretti che colorano poco. Io non posso fare una comparazione, ma sono rimasta soddisfatta della comprenza di quelli della Fraulein. C’è anche una grande varietà di tonalità e soprattutto ci sono anche colori uguali ma satinati e opachi, adatti quindi a make up differenti. Apprezzo molto, inoltre, il fatto che di ogni colore c’è una scala cromatica completa. La scatola è piccolina e non è ingombrante, un punto a favore.
In definitiva: Se trovate questa palette allo stesso prezzo di quanto l’ho pagata io, ve la consiglio perchè il rapporto qualità/prezzo è ottimo. Ci sono dei rischi di rottura al momento della spedizione, ma raramente ho sentito di persone a cui si sono rotti più di due colori. Ovviamente non è un set professionalissimo, ma molto consigliato a chi è alle prime armi e vuole avere un’ampia gamma di colori da utilizzare.

Ebbene sì, ultimamente ho fatto un bel po’ di acquisti, anche se non ho mai aggiornato il blog a riguardo perchè sono cose che ho comprato separatamente e in momenti diversi. Ovviamente io sono già proiettata troppo avanti con il tempo, quindi sono quasi tutte cose estive che vorrei mettermi, se non fosse che la nuvola di Fantozzi ha deciso di fermarsi sopra alla mia città (e a tante altre). Ecco qui le cosine nuove nuove nel mio armadio e, a fine articolo, un brevissimo consiglio 😉

Skinny marroni del Terranova, quelli di cui parlavo a proposito di miracoli nel post precedente. Sono molto stretti ma anche morbidi e non stringono eccessivamente in vita. Ne hanno fatti anche di altri colori, tra cui un bellissimo verde e un bel blu elettrico, non li ho comprati perchè sennò andavo in paranoia perchè non sapevo che magliette abbinarci :D. Tralaltro con i pantaloni mi hanno regalato anche una bellissima borsina (questa) che molto probabilmente sfrutterò come shoppers.

Questo non è un vero e proprio acquisto, visto che sono di mia madre. In realtà li comprò l’anno scorso ma poi non li ha mai messi perchè le erano rimasti piccoli. Sono comodissimi, in cotone elasticizzato e molto stretti alle caviglie. La loro particolarità è quella di avere una finta cintura che in realtà è dello stesso tessuto dei pantaloni (si intravede la fibbietta in foto)

Questi pantaloni di cotone invece li ho presi alla Coop, sono molto leggeri, vestono bene e arrivano fino al ginocchio. Presi essenzialmente per i viaggi in treno d’estate e per andare a lavorare alla tesi, mi sembra eccessivo andarci con gli shorts girochiappe 😀

Questa meraviglia mi si è parata davanti in un giorno in cui ero veramente incavolata nera, costava così poco che mi sembrava uno spreco lasciarla in negozio. E’ di cotone piuttosto trasparente ed è lunga fino a quasi metà coscia, forse un po’ meno. Nella foto il colore non rende, comunque c’è un elastico dietro ad altezza del seno per essere più aderente e ha un fiocchettino da legare davanti.

Era da così tanto che volevo leggerlo che l’ultima volta che sono stata alla Feltrinelli mi sono fermata, l’ho cercato e alla fine ho optato per la versione di Mondadori che ha in copertina un’incisione dei mitici funghi giganti 😀

I miei nuovi bimbi! Quelli della Debby li ho presi da Limoni, fino a qualche giorno fa avevano solo il giallo ma io cercavo anche il blu elettrico, quindi ho aspettato che lo riportassero poi li ho presi entrambi. Il primo invece l’ho preso dal cinese, ha un colore che ricorda vagamente lo chanel 527 anche se sulle unghie è un po’ più scuro, è della Yes Love ed è il numero 287  (eccolo sulle mie unghie). A questo proposito ho trovato delle valide alternative allo smalto di Chanel, che come sappiamo costa una cifra esorbitante (28€) e non ha una qualità eccelsa. Io vi consiglio caldamente questi altri colori (non so se ci sono in Italia, ma su ebay si trovano bene):

– Orly Gumdrop
– Essie Greenport
– Essie Turquoise & Caicos
– Quirius Jamaican Dream
– Essie Mint Candy Appl
– H&M Dollar Green (grazie a Serena per la segnalazione :))
– China Glaze “For Audrey”

Il più che si avvicina è sicuramente il Turquoise & Caicos della Essie. Questa marca si trova con molta facilità su ebay e non costa molto, io comprai il Mink Muffs e, con spese di spedizione e tutto, lo pagai 6.50€. Fateci un pensierino e se avete altre alternative di marche che non conosco lasciatemi un commento che aggiorno la lista 😉

Proprio oggi sono entrata al Terranova convinta di non trovare assolutamente niente di decente da comprare. E’ uno di quei negozi che io chiamo “a taglia zero” perchè le uniche taglie che rimangono sono sempre XXS, XS e al massimo S. Potete quindi ben capire il mio sconforto quando devo andare a comprarmi delle magliette, perchè sebbene io non sia grassa ho una taglia consistente di reggiseno, quindi mi strizzano di sopra. Peggio ancora con i pantaloni. Oggi è accaduto il miracolo. Mi sono misurata una XL convintissima che mi sarebbe stata stretta…mi ci entrava un braccio dentro. Una L mi stava piuttosto grande di vita e ho scelto una L un po’ più piccola (sì, di una stessa taglia ci sono grandezze diverse, no words). Quando sono uscita stavo per gridare al miracolo. Ma siccome voglio stare con i piedi per terra mi son detta “Tu guarda, finalmente al Terranova hanno taglie da grandi, invece di avere solo quelle per bambine!”. Esultate, finalmente ho un paio di skinny marroni!

Rehab

Pubblicato: aprile 29, 2010 in io e me stessa, moda

Ho deciso di disintossicarmi, devo andare in rehab. No, non è assuefazione da droghe leggere e pesanti (anche se sembrerebbe), io devo smetterla rispettivamente con:
– anobii
– gruppi anti
Anobii è un sito che mi è sempre piaciuto molto, amo leggere da quando sono piccola e tuttora leggo molto, impegni e università permettendo. Il problema è che ultimamente sto spendendo più soldi per la carta stampata di quanto non dovrei. Sono una di quelle che quando va a farsi un giro in libreria raramente esce senza aver comprato qualcosa. E di solito anobii è un’inesauribile fonte di ispirazione per letture future. Solo che non va bene finirsi un libro in un giorno, porca miseria! Perchè sì, Shutter Island l’ho preso in prestito ieri a pranzo e oggi l’ho finito. Per carità, non è che fosse ‘sto gran capolavoro, però ti prende, e i libri che ti prendono sono bastardi. Perchè finisci un capitolo e stai lì a chiederti cosa succederà dopo, controlli l’orologio e dici “dai, un altro e poi basta”, quasi come le sigarette. Solo che io facevo le quattro di mattina con Harry Potter e non era una cosa proficua, perchè già di mio sono sveglia come una talpa, la mattina. Se qualcuno ha qualche libro bello ma noioso, me lo consigli, perchè odio dovermi autoimporre di smettere, come accadde per “I tre moschettieri”.
Per quanto riguarda i gruppi anti, beh, io fondamentalmente sono anti un sacco di cose. La frase ricorrente del mio fidanzato è “non t’abbozzo”, perchè spesso e volentieri critico e mi lamento di qualsiasi cosa. Perchè? Boh, fondamentalmente perchè sono una inguaribile rompiscatole. Potete quindi capire come ben mi sposo con tutti i gruppi anti di cose che non mi piacciono e mi infastidiscono, sebbene non mi iscriva mai a nessuno. L’eccezione ci fu solo per Twilight, che reputo ancora come il peggior spreco di carta ed inchiostro della storia. Sì, Twilight mi fa schifo per tutta una serie di motivi che non elencherò perchè non ne ho voglia, perchè non è di questo che voglio parlare. Dov’ero? Ah sì, ai gruppi anti. Bene, io odio le critiche mosse al solo scopo di offendere, adoro invece le critiche ben studiate, sarcastiche e geniali. Se ne trovano poche, purtroppo (i “che schifo” “ma che si ammazzassero tutti” si sprecano), ma quelle che ci sono sono una chicca. Uno dei gruppi che mi diverto più a leggere è quello contro Chiara Ferragni. Chi è? Boh, me ne frega poco e personalmente mi è del tutto indifferente, se dovesse scomparire domani dalla blogosfera non soffrirei nè esulterei. Ma i gruppi anti sono troppo lol. Quando non ho un caspio da fare mi piace perdere tempo lì, così, giusto perchè internet in quel momento mi offre poco.
Ecco, da domani devo cominciare ad allentare la presa. Chiederò al mio mucci mucci di mettere il filtro come per i bambini, cosicchè se digito anobii mi risponde: “Sito non affidabile, andarsene subito, allarme rosso, fuori dai maroni, risparmia i soldi!”

Moda con stile

Pubblicato: aprile 15, 2010 in gente inutile, moda, sfoghi

Dopo tutto lo scombussolio derivato da fashion blog, blog di outfits e chi più ne ha più ne metta, vorrei aprire una piccola parentesi sulla moda, niente di serio eh (sia mai che io scriva cose serie). L’ispirazione mi è venuta quando qualche giorno fa io e mia madre siamo state da Luisa Spagnoli qui dove sto io, era il suo compleanno e io avevo duecenti sacchi (di padre, fratello e nonna) da farle spendere. Preciso, io non sono mai entrata in nessuna boutique, trovo che comprare cose firmate solo perchè sono firmate fa un tantino ridere, considerando certi capi di abbigliamento mostruosi che ogni tanto vedo nelle vetrine. Tanto per fare un esempio, una volta vidi in vetrina una T-shirt da donna di Frankie Morello, era orribile, bianca con delle scrittine tutte colorate, che manco al Terranova si vedono così brutte (per chi non lo sapesse, ogni anno il Terranova è pieno di magliette così, tutte sotto i 10€). Costava la bellezza di 94 euro! E tutti lì a dire quanto fosse bella, figa, quanto fosse bravo quello che fa le cose per questo marchio. Io non me la sarei comprata nemmeno se costava 1.99€, e chissenefrega se è di Frankie Morello, fa schifo lo stesso! Ma torniamo al discorso iniziale.
La boutique di Luisa Spagnoli che c’è qui da me non è grandissima ma molto carina, con tutti i capi ordinati per tipo (gonne, canotte, pantaloni, vestiti, giacche, etc) e ogni tipo ordinato per taglia. Ora direte “idiota, tutte le boutique sono fatte così”, sti cazzi, questa è la prima in cui entro e mi sembra una gran trovata, ok? Ora, mia madre non è propriamente un leggiadro fiorellino, anche a causa della tiroide, ed alcuni capi abbiamo dovuti scartarli a priori. Ha comunque trovato due magliette molto carine e chic e un bel vestitino color verde militare. Giuro che lo stile che regnava in tutti i capi era fantastico. Non c’erano cose truzze, niente di particolarmente immettibile, tutte cose semplici ma di buon gusto, con un dettaglio, di solito, che rendeva molto particolare ogni singolo capo. I vestiti erano meravigliosi e a prezzi tutto sommato accessibili: un vestito di seta con motivo floreale, perline e un taglio sotto il seno costava 116€. E sfido chiunque a dire che i capi della nuova collezione siano da tamarro. In nessuno, e dico nessuno c’è un logo o una scritta enorme per far vedere la firma. E non venitemi a dire che non sono cose di marca e che sono brutte solo perchè non si vede che sono firmate. Tutto questo sfoggiare di cose D&G, Cavalli e Louis Vuitton con marchi giganteschi è ridicolo, uno può vestirsi bene anche con abiti presi al mercato così come uno può essere inguardabile se firmato dalla testa ai piedi. Come disse Chanel “La moda passa, lo stile resta”

Chi mi conosce sa che sono particolarmente sfortunata in fatto di scarpe. Se me ne serve un certo modello o un certo colore, state pur certi che non lo troverò nemmeno se dovessi andare in tutti i negozi di scarpe della regione. Poi, ovviamente, se trovo qualcosa che mi piace, non c’è il numero oppure, nel più fortunato dei casi, costa una cifra inaudita che non posso permettermi. Che poi ho la sfiga di portare un 38, un 38 porca miseria, che a momenti non lo trovi nemmeno nei nuovi arrivi e devi lottare con un’altra cliente per portarti via l’ultimo fortunato paio.

La giornata di oggi comunque non doveva essere all’insegna dello shopping. Dovevo passare un attimo in banca e poi al Bata, per vedere se, dopo quasi un mese, avevano quegli stramaledettissimi sandali del volantino. Mia madre si è offerta di accompagnarmi, forse per fancazzismo forse per noia, fatto sta che ce ne siamo partite sotto una bora che manco a Trieste si vede soffiare così forte. Bon, in banca fila tutto liscio, al Bata ovviamente m’è preso lo sconforto perchè, dopo aver rotto i cocomeri all’ennesima commessa mi dicono: “No guardi, i sandali del volantino che dice lei qui non dovrebbero arrivare”. Penso che in quel momento avevo uno sguardo vagamente omicida, perchè la commessa si è eclissata in un nanosecondo. Dopo un giro al supermercato chiedo a mia madre se aveva voglia di fare un giro da Scarpì, giusto per riprendermi un attimo e vedere la nuova collezione di Mauro Giuli. Siamo arrivati e le mie reazioni sono state, in sequenza:
desolazione totale (la nuova collezione non c’era)
rabbia (della collezione invernale erano rimaste solo cose pacchiane)
giubilo (la vecchia collezione estiva era in supersaldo)

Mi sono mossa con una velocità supersonica verso il bancone dei sandali che era rimasto giù in fondo, con un ghigno malefico in bocca. Per una volta che non cerco qualcosa in particolare, secondo voi, ho comprato qualcosa? La risposta è: ma certo che sì! Ho trovato esattamente le stesse cose che cercavo l’anno scorso, ovvero


Sandali bianchi con tacco medio. Questi qui in particolare sono comodissimi perchè hanno un mini-plateau e i listini sono di una pelle morbidissima (visione frontale). Sono un 38, mi calzano alla perfezione e la striscina più a sinistra è di stoffa con motivi bianco-lucido, un amore! Li ho sgraffignati alla modica cifra di 10 euro! E poi…


Sandali con zeppa altissima rifinita con fascette di simil legno. In realtà sono leggerissime, quindi penso che il materiale di cui è fatta la zeppa vera e propria sia sughero. Sono bianchi con tre pietre di plastica, il piede tende a scivolare un po’ sulla fascia, ma con qualche centimetro di cerotto trasparente antivesciche si dovrebbe risolvere tutto! Anche questi sono un 38 e, con un po’ di vergogna, annuncio vobis che li ho pagati 5 euro (invece di 49.90€, che era il prezzo iniziale)

Io mi ritengo piuttosto soddisfatta, ho trovato due sandali carini, ad un prezzo irrisorio, che mi stanno bene e che non hanno alleggerito troppo il mio portafogli 😀

Pulizie di primavera: l’armadio

Pubblicato: marzo 29, 2010 in io e me stessa, moda

Uno dei miei tanti difetti è quello di essere disordinata. Incredibilmente disordinata. Ogni anno c’è sempre la necessità di spulciare l’armadio per rimettere a posto pantaloni e vestiti ma soprattutto di buttare via le cose vecchie. L’allergia alla polvere non aiuta, ma quando ce vò ce vò. Ho tirato giù di tutto, persino cose che non mi ricordavo di avere, tra le quali:
– una gonna di lana asimmetrica sotto al ginocchio veramente oscena, di cui avevo rimosso ogni ricordo (e l’ho anche messa, sigh!)
– una camiciona peruviana assolutamente informe e scolorita delle medie
– dei pantaloni con fantasia militare (agghiaccianti)
In compenso, a discapito del mio povero naso e del mio canale nasolacrimale, ora è tutto perfettamente in ordine. Ho buttato via così tanta roba che ho riempito 4 buste intere, che andranno onorevolmente a finire nella spazzatura (non è corretto parlare di spazzatura, siccome non c’è niente di rotto andranno in quei buzzi per i vestiti da riciclare). Ovviamente tra i nuovi indumenti messi ordinatamente sulle loro grucce ci sono anche abiti e maglie di cui mia madre è ancora all’oscuro. Perchè sì, nel mio piccolo sono una inguaribile shopaholica, anche se preferisco definirmi cheap, visto che non compro quasi mai nè cose firmate nè cose eccessivamente care. Tuttavia mia madre deve ancora venire a conoscenza di un vestito di cotone giallo, di due T-shirt, di un bracciale e di una canotta. Forse alla lista si aggiungeranno anche un paio di sandali. Tirerò fuori la classica argomentazione: “Ma mamma, come non ti ricordi? L’ho comprata l’anno scorso“. Qualche volta ci crede, qualche volta invece mi guarda perplessa ma non ribatte. In fondo in fondo sa di non avermi mai visto con quel particolare capo d’abbigliamento, ma sono così convincente che non vuole fare figuracce. Delle volte penso davvero che dovrei iscrivermi ad un corso di teatro.